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L’iniziale e quegli spazi: la firma rivela il vero Zaia

La firma del presidente della regione Veneto ispira chiarezza di pensiero. Ecco cosa rappresenta la "L" iniziale e lo spazio tra le lettere.

La firma del Presidente della regione Veneto ispira chiarezza di pensiero e di idee che non necessitano di elaborazioni concettuali e di discorsi contorti. Come dice Harry Stuck Sullivan 1 la persona intelligente non ha bisogno di impressionare l’altro dimostrando un eloquio forbito, ma vuole usare parole che possano essere capite anche da persone semplici. La conquista del presidente Zaia in parte è dovuta alla semplicità con cui si propone e che emerge dalla essenzialità della sua firma; infatti, si può presumere che la conquista della posizione attualmente occupata sia dovuta da un lato ad un’operosità fattiva e dall’altro a consequenzialità d’azione.

Ciò sta alla base di un’efficienza pratica che però non perde mai di vista un ragionamento logico e stringato, frutto di esperienze accumulate nel tempo. L’iniziale “L” del nome sta a indicare che la conquista personale è stata proprio frutto di una determinazione basata su un’educazione slegata da preconcetti e formalismi, ma fondata sull’etica del comportamento e su valori solidi. L’equità dello spazio lasciato tra le singole lettere dimostra un animo generoso, disponibile e compartecipativo, anche se non ama le persone che possano in qualche modo approfittare di questa sua generosità. Così diffida anche da chi, esagerando negli elogi e nei salamelecchi, cerca di conquistare la sua stima e la sua fiducia. È persona dotata di un buon talento psicologico che gli permette di capire gli intenti dell’interlocutore e di agire di conseguenza anticipando le mosse dell’avversario, sostenuto in ciò anche da una buona energia vitale che gli permette di sopportare fatica e frustrazioni.

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Rubrica a cura di Evi Crotti su ilgiornale.it